Ristrutturare casa: architetto, interior designer o consulente colore? Come scegliere il professionista giusto
- 6 mag
- Tempo di lettura: 13 min
Aggiornamento: 1 giu
Prima di scegliere un professionista, devi capire qual è il tuo vero problema
Il mio problema è tecnico o identitario?
Sia che tu debba ristrutturare o semplicemente rinnovare casa, significa che desideri, o devi, cambiare qualcosa della tua vita e stai attraversando un momento di transizione importante.
Ai cambiamenti importanti, quando possibile, è meglio arrivare preparati, e se sei arrivato su questa pagina, probabilmente stai cercando un architetto, un interior designer o un consulente colore per la tua nuova casa, oppure senti che quella in cui vivi non ti rappresenta più, ma certamente sei in una fase di riflessione, forse anche di stallo.
Magari hai già chiesto consigli ad amici, hai visto case ristrutturate, hai salvato immagini, tante immagini, contattato qualche professionista… ma qualcosa non ti convince davvero.
Ma questo è più normale di quanto pensi.
In questo articolo, voglio fare chiarezza su alcuni punti che la mia esperienza trentennale in questo mondo, ha maturato.
Perché oggi è così difficile orientarsi?
Perché le possibilità si sono moltiplicate, diventiamo perciò più esigenti. Perché abbiamo accesso a infinite ispirazioni, e perché, molto spesso, queste ispirazioni sono create per indurre a credere che esistano sempre soluzioni facili, alla portata di tutti, per risolvere problemi complessi, quando invece non é sempre così.
Se poi sei convinto che basti scegliere materiali costosi per fare la differenza, scopriresti che lusso non sempre è sinonimo di eleganza. ( In realtà la parola lusso, per definizione, non ha una connotazione positiva, ti invito leggere la definizione del vocabolario al link qui a fianco https://www.treccani.it/vocabolario/lusso/ ) Allo stesso modo, grazie a molte nuove tecnologie, soluzioni semplici — se guidate da buon gusto e coerenza — possono portare a risultati molto interessanti.
A questo si aggiunge un altro aspetto di fondamentale rilevanza: normative, pratiche edilizie, vincoli tecnici.
Per avere una panoramica chiara e aggiornata sulla parte normativa e di scelta dei lavori, puoi consultare questa guida che ho trovato on line e che ho trovato molto esaustiva.
Questo mio articolo vuole essere una base utile per comprendere cosa comporta davvero una ristrutturazione, al di là dell’estetica, come capire quale professionista serve alla tua casa. Probabilmente nel web ne troverai altre, ma io voglio offriti un punto di vista diverso, quello emotivo, riflettere sui motivi che spingono davvero le persone verso determinate scelte.
Perchè, prima del professionista, serve chiarezza.
La scelta del professionista giusto, in realtà, non è il primo passo.
Il primo passo è capire di cosa hai davvero bisogno, e solo tu puoi saperlo.
E per farlo serve distinguere due livelli:
Ciò che è necessario, cioè tutte quelle cose che sai andranno fatte per forza, perché sono evidenti, o perché nella tua immaginazione - o data la tua esperienza - pensi che saranno fondamentali per rinnovare, rendere confortevole la casa. Per esempio rifare l'impiantistica o imbiancare le pareti, due esempi banali ma che rendono l'idea di quali classificherei come lavori obbligatori.
Ciò che desideri, tutte quelle cose che alla fine renderanno la casa la tua casa, come per esempio imbiancare si, ma con un colore particolare, una rifinitura che vorresti, oppure rifare gli impianti, ma scegliere faretti o lampade scenografiche, e ancora, sistemare il bagno, ma scegliere tra doccia o vasca o entrambe.
Perché fare queste distinzioni? Perché alcune scelte sono in grado di cambiare in maniera sostanziale le spese.
Visualizzare la ristrutturazione: il primo esercizio concreto

Prima di contattare qualsiasi professionista, prova a dividere gli interventi in due colonne. Nella prima inserisci ciò che ritieni indispensabile:
impianti
serramenti
problemi strutturali
infiltrazioni
Nella seconda tutto ciò che desidereresti fare:
nuovi arredi
illuminazione
tessuti
finiture
modifiche estetiche
Questo semplice esercizio permette di visualizzare la ristrutturazione nel suo insieme e di costruire un budget più realistico. Puoi cominciare da un semplice foglio di carta scritto a mano. Io qui ho ipotizzato alcune voci. Questo schema è uno strumento molto semplice, ma estremamente potente.
Da una parte ho segnato i lavori obbligatori, che solitamente corrispondono agli interventi più tecnici.
Nell’altra fila ho scritto i desideri, i miglioramenti, tutti quegli elementi estetici, emozionali, che saranno in grado di creare quell' atmosfera che desideri.
Scrivere tutto nero su bianco ti permette di:
vedere la ristrutturazione nel suo insieme, cominciare a distinguere ciò che è necessario, da ciò che non lo è, dandoti delle priorità prima ancora che siano il budget e l'architetto a definirle.
Serve a evitare decisioni impulsive che potrebbero far lievitare costi, perchè molte ristrutturazioni superano il budget previsto, per vederti costretto a rinunciare a qualcosa che invece ci tenevi davvero.
perdere tempo per indecisioni varie, facendo slittare i lavori, creando incomprensioni, complicazioni nell'organizzazione tra le figure professionali coinvolte, rischiando così di perdere di vista gli obiettivi iniziali, vedendoti costretto a modificare il budget che ti sei prefissato.
Come usare questo schema
In realtà non è uno schema scientifico, è un'idea di buon senso, un metodo in grado di aiutarti in maniera semplice e concreta nella realizzazione dei tuoi desideri.
Scegliere e comprendere cosa è davvero necessario e cosa invece può rivelarsi superfluo, durante una ristrutturazione, è molto più complesso di quello che può sembrare: le scelte da fare sono tantissime, soprattutto durante la fase iniziale, sono molto concentrate, si dovrebbe avere una visione d'insieme, mentre spesso ci si perde nella scelta tra il gres porcellanato finto legno e le piastrelle in ceramica. Si possono perdere davvero giornate preziose. Apro una parentesi: qualcuno, un giorno mi spiegherà perché si preferiscono le piastrelle in gres porcellanato finto legno, quando esistono piastrelle in ceramica meravigliose che non vogliono imitare nessuno. Tanto sono entrambe fredde sotto i piedi, e si puliscono allo stesso modo. Perché ti illudono che quelle in gres sembrano legno? Ti svelo un segreto: qualsiasi casa progettata da un architetto o interior designer non avrà mai nel suo progetto un pavimento in gres porcellanato finto legno, e sai perché? Perché toglie valore a chi vive quegli spazi, ancor prima che alla casa stessa.
Il mio consiglio è quello di cominciare da un elenco senza filtri, scritto a mano andrà benissimo. Nel tempo potrai aggiornarlo, cambiare le priorità e trasformarlo in uno strumento sempre più preciso. Potrai sottoporlo all'architetto o chi deciderai di coinvolgere per aiutarti nella ristrutturazione. Successivamente potrai annotare i vari cambiamenti, dal momento in cui cominceranno ad arrivare i primi preventivi, quando dovrai effettuare le prime scelte, fino a quando sarai indecisa su alcuni dettagli.
Quando comincerai ad annotare i costi a fianco di ogni voce, comincerai a visualizzare quanto costa ciò che desideri, e ciò che si rivela necessario. Ti renderai conto molto presto che ad alcuni lavori dovrai rinunciarvi perché ristrutturare significa soprattutto abbattere, e quando si demolisce, le sorprese sono sempre dietro l'angolo... Spesso della cucina.
Come anche capiterà sicuramente, come in questo esempio, dove l'idea iniziale era quella di sostituire tutte le pavimentazioni. Il progetto ha invece consentito di mantenere quelli originali, restaurandoli soltanto. in questo modo si è risparmiato parecchio. Quel risparmio ha consentito di usare la cifra risparmiata per creare una nicchia per una scultura. L'arte in una casa è essenziale quanto la luce. Immagina una casa senza libri, senza quadri, senza tappeti. La chiameresti casa?
Non importa quale sia il loro valore economico, importa svegliarsi la mattina e avere qualcosa a cui ispirarsi. L'arte, la bellezza, sono necessarie quanto mangiare sano e dormire bene. Ma per ognuno di noi è diverso. Ci sono studi scientifici e secoli di studi filosofici che ci spiegano quanto l'arte sia necessaria. Quindi ragiona bene su ciò che per te è davvero un bisogno e cosa invece potrebbe rivelarsi irrilevante.

Aggiorna il grafico con le spese di ogni singola voce. Sposta le priorità, fai le somme. Le cifre inserite non hanno nessuna corrispondenza con la realtà. Non è stata fatta nessuna ricerca, sono solo il frutto della mia fantasia. Questo passaggio è fondamentale.
Perché stabilire un budget non significa solo definire una cifra. Significa decidere che ad un certo punto, dovrai fermarti.
Succede sempre: ci saranno cose che vorresti fare adesso… ma che dovrai rimandare.
E non è un errore. È parte del processo.
E' molto importante essere consapevoli fin da subito quali saranno le priorità e quali le cose alle quali dovrai rimandare. La voce "Tende", necessaria, è una classica voce che viene rimandata. Le tende si inseriscono quando proprio tutti i lavori sono terminati. Se il budget non permetterà di realizzarle subito, poco importa, è un elemento che può aspettare, lo si potrà aggiungere in un altro momento, e potrebbe essere eliminato dal budget della nostra ristrutturazione. Diversamente, prevedere una nicchia dedicata alla scultura, un elemento strutturale, modificarlo successivamente, implicherebbe aggiungere dei costi in fase di ristrutturazione dovuti alla mancanza di progettazione iniziale. Ma non in tutte le situazioni si è davvero consapevoli di quali sono le decisioni che dovremo prendere subito, e quelle che potremo rimandare, anche per questi motivi ci si affida ad un professionista.

Con e senza nicchia con scultura. La camera acquista eleganza e spazio visivo
In molte circostanze certi elementi si pensa ad aggiungerli alla fine, perché non sono necessari. (Sul concetto di necessario, potremmo dibattere a lungo, ma credo di aver già espresso il mio personale punto di vista). Immaginare di collocare a caso, a ristrutturazione fatta, un'opera, è un'occasione sprecata, perchè il progetto può aggiunger valore? Perché sprecare l'occasione di rendere la casa davvero unica? Chi dice che sia più corretto e costoso progettare una casa partendo da un'opera d'arte e ci emoziona particolarmente, piuttosto che ristrutturare casa pensando solo a pavimenti ed elementi tecnici?
Ecco, prepararsi significa immaginare come vorremmo vivere gli spazi: cos'è per noi avere una bella casa. Cosa significa per noi comodità, praticità, intimità. Quali per sono per me le priorità, quali saranno i movimenti che farò, cosa guarderò e così via: voglio una casa grande perché avrò cinque figli... Voglio la scultura della nonna perché voglio che la nonna rimanga sempre con me. Voglio una casa luminosa perché amo la luce... Queste sono le domande che, ancor prima di rivolgerci ad un professionista, dovremmo farci.
I pavimenti in gres non li desidera nessuno, diciamolo. Tutti vorrebbero un pavimento caldo, luminoso, prezioso e naturale, come lo è il legno, dove poter camminare a piedi nudi in ogni stagione, come nei film. Ma noi viviamo in un film? Perché concentrarsi su un elemento, solo perché se ne sente parlare, quando possiamo immaginare la nostra casa, il nostro spazio, come davvero un luogo tutto nostro. Unico?
E qui entra in gioco il professionista, quello giusto: Come capire quale professionista serve alla tua casa.
Il professionista giusto, serve proprio a questo: a mettere ordine tra le nostre priorità autentiche. Il professionista giusto lo può essere per te, ma non non è detto che lo sia per me in questo momento, o per il tipo di lavori che ho in mente.
L'architetto, come nell'esempio, sarà in grado di progettare uno spazio perfetto per la scultura, attorno penserà a colori e soluzioni che la metteranno in risalto. Il pavimento? I pavimenti si possono coprire, dipingere, se ne potrà sostituire una parte, restaurare, lasciarlo così e crearci intorno uno spazio perfetto. Sempre in quell'esempio, il pavimento in legno è stato dipinto. Assolvere ad entrambe i compiti, dosare desideri e necessità, rimanendo nel budget, questo è uno dei compiti principali del professionista, ma più c'è chiarezza da parte del committente, migliore sarà il risultato.
Spazio, luce, materia, flussi, arte, tessuti, colori, sono gli elementi che fanno di una casa, la casa; oltre alla sua struttura ci fanno capire chi siamo, come vogliamo sentirci quando stiamo tra le sue mura, quando ci svegliamo la mattina, ci rilassiamo, o quando lavoriamo, quando ospitiamo, e quando andiamo a letto la sera. Sono gli elementi che notiamo quando entriamo in casa, quando abbiamo del tempo autentico per noi.
Qual'é la domanda più importante che dobbiamo farci prima di cominciare una ristrutturazione?
Di cosa abbiamo davvero bisogno?
La casa necessita di risolvere un problema solo tecnico o anche identitario?
Di seguito alcuni esempi pratici, per aiutarti a comprendere quale potrebbe essere il professionista giusto per te.
Problemi tecnici
gli spazi non funzionano
mancano metri quadri
impianti da rifare
distribuzione da ripensare
vincoli tecnici
Problema identitario
la casa è corretta, ma non ti rappresenta, o non lo fa più
non ti piacciono alcuni dettagli
non riesci a scegliere
cambi idea continuamente
Molte persone cercano solo un architetto…quando in realtà il problema è dentro di noi.
Quale professionista ti serve davvero
Ho cercato di fare ordine in un mondo molto compesso, dove serve chiarezza, perchè nessuno ha più tempo e denaro da buttar via.
Architetto o architetto con specializzazione in interior design
Ti serve se devi:
. progettare e costruire una casa
. modificare la struttura della casa
. intervenire su impianti
. gestire pratiche edilizie
. coordinare un cantiere
. intervenire sullo stile
. traslocare in una casa con dimensioni diverse, conservando l'arredamento
. scegliere materiali, arredi
. progettare giardini e parti esterne.
È la figura professionale più completa, in grado di tenere insieme tutto il progetto, sia tecnico che estetico.
L'architetto ha una formazione, sia tecnica che culturale, solida. A lui potrai affidare qualsiasi tipo di intervento, dalla semplice consulenza per un un trasloco dei soli arredi, alla progettazione di una nuova casa, ma non tutti gli architetti amano fare tutto. L'architetto collabora molto bene con le imprese che conosce, con le quali ha instaurato un rapporto di fiducia, necessario per poter realizzare al meglio il suo progetto. Non c'è scelta più sbagliata se non quella di selezionare l'architetto privo dei sui collaboratori di fiducia, pensando di risparmiare o di far eseguire i lavori avendo sulla gestione del cantiere un maggior controllo. E' come dire ad un pittore quale colore o quale pennello deve usare per farti un ritratto. Lo faresti?
Collaboro da molti anni con gli architetti. Conosco frustrazioni e virtù. Ogni architetto ama progettare determinate case, o determinati stili. Ed è meglio scoprirlo subito, ancora prima del suo preventivo: l'architetto lo si deve amare e lui deve amare voi. Solo così potrete essere certi che amerete anche la vostra nuova casa.
Geometra
Può essere una figura valida quando l’intervento è più tecnico, spesso accompagna il progetto dell'architetto o progetta in questi ambiti:
. efficienza energetica
. valutazioni immobiliari;
. coordinamento dei lavoratori nei cantieri
. recupero e riqualificazione degli edifici
. topografia e attività catastali.
. minime modifiche strutturali
Nella mia esperienza, quando il progetto richiede una forte componente progettuale, una particolare attenzione all'identità della casa o il recupero di edifici con valore storico, tendo a consigliare il supporto di un architetto. Per interventi più circoscritti o prevalentemente tecnici, anche il geometra può essere una figura di riferimento molto valida.
Interior designer
Ti serve se:
. gli spazi funzionano, la luce è perfetta, ma manca tutto l resto.
. vuoi migliorare estetica e funzionalità
. hai bisogno di un progetto coerente di arredi, materiali e luci, successivi alla costruzione della casa.
I suoi studi sono trasversali, non sempre ha una laurea in architettura e interior design, ma ha una personale predisposizione e gusto estetico spiccati. la formazione e l'esperienza possono essere molto simili a quelli di un architetto. Potrebbe aver collaborato con molti architetti e avere molta esperienza e conoscenza di determinati stili, soluzioni, materiali. Potrebbe avere competenze completamente diverse, ma aver sviluppato negli anni un gusto personale estremamente spiccato, conoscere artisti, designer, artigiani in grado di realizzare progetti molto complessi ed originali. L'interior designer potrebbe fare chilometri per scovare la maniglia di ultima generazione, o il tessuto da abbinare al legno del tavolo. Ma può anche abbattere un porta per trasformarla in un arco... di trionfo. E' la figura perfetta per chi desidera una casa wow.
Consulente colore / consulente d’atmosfera
Ti serve quando:
. la casa è pronta ma manca qualcosa
. la casa ha bisogno di essere rinfrescata visivamente
. hai difficoltà in tutte le piccole scelte estetiche
. temi di sbagliare accostamenti tra materiali, colori, proporzioni
. desideri una casa più calda
. hai paura di rovinare il lavoro dell'architetto inserendo qualcosa di sbagliato
. la casa sembra finita ma mancano gli ultimi complementi
. la casa da molti anni non viene rivista, serve una nuova nota.
Io, per esempio, sono scenografa: ho studiato all'Accademia di Brera. Ho studiato storia dell'arte, estetica, storia del teatro. Ho progettato scenografie, quindi spazi, arredi, luci, con un approccio di tipo estetico e filosofico, dove la narrazione erano le fondamenta di tutto il progetto, potrei anche dedicarmi alla progettazione degli interni, ma la pittura è la mia passione.
Collaboro con gli architetti e interior designer per definire i colori nelle loro sfumature più audaci, o più morbide e creo complementi d'arredo pensati per completare quelle case che hanno tutto, ma mancano di carattere. Spesso mi affianco all'architetto per alleggerire quella parte finale decisiva, ma spesso molto stressante, per l'architetto che deve gestire tutto. Avere un alleato in cantiere che dà ulteriore voce alla sua visione è un aiuto importante.
È il passaggio che trasforma una casa “giusta” in una casa “tua”.
Quindi preferisco lavorare anche in cantiere, dove posso mescolare io direttamente il colore, per arrivare a quella nuances che so farà la differenza. Per inserire un dipinto o un elemento dipinto, con il soggetto che so sarà quello che si legherà tutto il progetto.

Quando poi la casa è completata ma manca carattere, o deve semplicemente essere rinfrescata, l'architetto può rivelarsi superfluo, o forse è proprio di una figura professionale alternativa, più libera, che in quel momento abbiamo bisogno.
Come capire se è la persona giusta per te
Dal portfolio lo puoi capire se:
ha progettato o realizzato case simili alla tua, per epoca, luogo, stile, dimensione.
Si occupa principalmente di arredare case, costruire case o ristrutturare case.
Arreda, costruisce o ristruttura prevalentemente case o spazi pubblici?
E' molto specifico: si occupa, per esempio, solo di arredamento, o di ristrutturazione, o spiega in maniera molto esaustiva il suo tipo di approccio alla progettazione
quanta esperienza ha rispetto a te, quanto è distante.
Dall'incontro puoi capire se:
Mi ascolta davvero.
Sa rispondere alle mie domande come io vorrei: riesce ad immaginare la mia vita tradotta in spazio, mentre spiega io mi sento proprio lì dentro, in quella casa.
Mi fa domande sulla mia vita quotidiana.
Sta cercando di capire come vivo e come vivrò quegli spazi.
Mi propone soluzioni e non mi impone solo il suo stile.
Propone uno stile preciso
La differenza non risiede solo in cosa propone, ma in come ci arriva.
Ogni casa è diversa, ogni persona e nucleo famigliare sono diversi.
Una casa in pietra, una baita, un appartamento anni ’70, una villa storica…richiedono competenze, sensibilità e approcci diversi.
L’architetto “giusto in assoluto” non esiste.
Esiste quello giusto per quella casa e per quel momento della tua vita.
Ristrutturare, cambiare casa non è solo un processo tecnico. È un processo decisionale, emotivo, identitario.
Le persone sottovalutano un aspetto molto importante: chi li aiuterà nella creazione dei propri spazi abitativi, dovrà progettare gli angoli più intimi della casa, conoscere le abitudini più nascoste, non potrà certo essere una persona di cui non si abbia stima, fiducia, e anche simpatia.
Scegliere il professionista giusto diventa molto più semplice quando hai chiaro cosa stai cercando davvero. Quando hai capito che non saranno una serie di scelte una dopo l'altra, ma una scelta unica che comprende tante piccole decisioni.
Prima ancora del progetto, serve visione. Prima delle scelte, serve consapevolezza.
E se il problema non fosse la casa?
Prima di concludere, vorrei lasciarti una riflessione.
Molte persone iniziano una ristrutturazione pensando di dover cambiare spazi, materiali o arredi.
A volte però il vero problema non è tecnico.
La casa funziona, ma non ci rappresenta più.
Gli ambienti sono corretti, ma non riescono più a raccontare chi siamo diventati.
È una situazione molto più comune di quanto sembri.
Per questo motivo ho deciso di dedicare un secondo articolo a un tema altrettanto importante:
Perché la tua casa non ti rappresenta più (anche se è bella).
Parlererò di identità, atmosfera, colore e di quel sottile equilibrio che trasforma una casa ben progettata in un luogo capace di raccontare davvero chi la abita.
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