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Decorazione pittorica e progettazione: una sinergia da riscoprire

Aggiornamento: 31 dic 2025




Marta Goggi Show room Creativo
Marta Goggi Show room Creativo

Il mio primo evento dedicato ad architetti ed interior designer, tenutosi in show room, ha avuto come protagonisti gli interventi pittorici che ho eseguito nei vari ambienti all'interno dello spazio espositivo. L'intento era quello di presentare la pittura come un supporto all'architetto, quando viene progettata all'interno di uno specifico spazio, evidenziandone caratteristiche e scelte. Non avrei mai immaginato di trovarmi a parlare di architettura, restauro, pigmenti, conservazione, arte e arredamento, in un modo tanto profondo. Eppure è accaduto, ed è stato sorprendente.


Nel mio nuovo show room la decorazione pittorica e i tessuti dipinti a mano vengono messi in scena inseriti in ambienti reali, mescolati a materiali vivi, arredi, superfici di varia natura, così parlare di decorazione diventa facile.

Non è stato solo un momento conviviale dove potersi conoscere e confrontare, ma si è rivelato un vero laboratorio, dove il "toccar con mano" ha permesso alla mente di immaginare.


La decorazione pittorica, ancora oggi, può diventare parte integrante di un progetto architettonico, non solo come elemento estetico posizionato qua e la, ma un vero strumento in grado di inserirsi nella volumetria dello spazio, per offrire un racconto alternativo, capace di mescolare storia e presente, giocare con pieni e vuoti, trasformare i difetti in particolarità...


La pittura, da secoli, è uno linguaggio a se, nelle mani di chi progetta, non un materiale o un prodotto finito da proporre. Ogni ambiente ha una sua peculiarità e la decorazione pittorica, a differenza di qualsiasi altro elemento, può mutare completamente, adattandosi perfettamente al progetto. La pittura si adatta alla materia sottostante conferendo al supporto un diverso aspetto o può diventare materia lei stessa. Piatta, lucida, opaca, trasparente, spessa, impalpabile, morbida, rigida, colorata, o neutra, con una forma precisa o sfumata, può essere incollata, sospesa, realizzata su tessuto, legno, intonaco, gesso, vetro, resina, carta e così via. La pittura è magia perché è espressione viva della persona che dipinge, capace di emanare calore e profondità come nient'altro.

Chi spesso si avvicina al mondo della pittura decorativa, ha un'anima antica, ama la storia e predilige gli ambienti caldi. Progetta pensando di recuperare ciò che la storia ha lasciato, pensando che sia fondamentale restituire nuova vita agli spazi, senza stravolgerli e snaturarli. Ma la decorazione pittorica può essere inserita anche in un ambiente nuovo, dall'architettura pulita e privo di storia, andando ben oltre l'inserimento di una parete tappezzata con fiori giganti, ma questo vastissimo argomento merita altri articoli, che certamente affronterò.


Architettura, pittura, scultura, ci regalano mille spunti. E' sufficiente camminare per le vie delle nostre città italiane, o entrare in qualsiasi palazzo comunale per catturare qualche spunto, e pensare di riproporlo in chiave più fresca.


finestra Villa Litta, Lainate, Milano
Lainate, Villa Litta

Questa finestra, per esempio, dettaglio della facciata di Villa Litta, a Lainate, alle porte di Milano, ha le cornici che circondano la finestra, dipinte ad affresco. Sono trompe l'oeil che si aggiungono alla cornice realizzata in muratura, per ampliarla e arricchirla. Sicuramente, un tempo, la decorazione era diversa, immagino avesse colori più intensi e marcati ed un effetto trompe l'oeil decisamente più veritiero. Ora, però, osserviamo solo le linee che servivano a disegnare l'affresco, incisioni nell'intonaco fresco, appunto, che normalmente venivano successivamente coperte dalla pittura a calce, ma che ora vediamo nella foto ben definite, perché le sole rimaste. O forse della vera cornice in muratura sono rimasti solo i disegni, e chi ha restaurato ha voluto offrirci l'idea di come era un tempo quella finestra, lasciandoci immaginare volumi e colori.

Ma qualunque sia stata la decorazione originaria, se ci limitiamo esclusivamente ad osservare ciò che vediamo oggi, notiamo come la forma originaria delle cornici consumate e i loro contorni disegnati, donano alla finestra leggerezza ed eleganza, la ingentiliscono e la innalzano creando volumi che sulla facciata non esistono.

Sono proprio questi dettagli che mi interessano, perché sono contemporanei. Mi regalano una nuova lettura della nostra storia.


Quello che ispira il mio lavoro, non è tanto sapere come fossero un tempo i palazzi per riproporre le medesime decorazioni, ma osservare come il restauro ci fornisca una nuova chiave di lettura della nostra antichità.

Così immagino come pittura e architettura, possano integrarsi armonicamente, ancora.

Secondo me, passato e futuro possono ancora convivere, mantenendo viva la nostra tradizione, senza appesantire le nostre giovani architetture con soluzioni decorative che non rappresentano il presente, ma nemmeno abdicare in nome di tappezzerie stampate dalle dubbie possibilità, finti materiali, o diavolerie pirotecniche capaci di stupire per un secondo soltanto. L'architetto italiano, ha nelle sue mani e nei suoi occhi un patrimonio unico, diverso, che non andrebbe rinnegato.


Ho pensato di iniziare l'anno, raccontando la decorazione delle porte, in questo mio personale percorso. La porta è elemento di passaggio, lettera maiuscola e al tempo stesso punto finale nel linguaggio dell'architettura d'interni. Lo stile della porta è un preludio, ma è anche l'ultimo elemento che verrà visto e ricordato.


In show room ho avuto l'occasione di ispirarmi al concetto di finta modanatura, eseguendo la decorazione pittorica della porta della foto sottostante. Era una porta di fattura molto semplice, posizionata in un punto piuttosto infelice, per giunta sottodimensionata rispetto alla porta adiacente. Quella stanza avrebbe ospitato arredi e decori importanti, quel singolo elemento sabbe risultato molto disturbante.


Intervenire pittoricamente ha significato:

. evitare l'abbattimento di parte del muro,

. evitare la sostituzione della porta e del suo telaio,

. evitare la ricerca estenuante di una porta che si confacesse allo stile e alle esigenze dell'ambiente,

. impreziosire l'ambiente, in maniera sostenibile, perché ho evitato di creare nuove macerie da smaltire;

. risparmiare in termini di costi necessari per eseguire gli interventi citati,

. risparmiare in termini di tempi, che sono nettamente inferiori rispetto a quelli di un eventuale intervento di muratura, ho evitato i costi per l'acquisto di una porta nuova e la difficile ricerca nella scelta di nuovi materiali da inserire, ed eventuali artigiani da ricercare in grado di realizzare una porta uguale a quella adiacente.



porta gialla
La porta prima della decorazione pittorica

Modalità di esecuzione:

Per creare un effetto il più possibile veritiero, ho utilizzato smalti all'acqua Sikkens, sia sul legno laccato giallo della porta, che sul muro circostante, così il falso stipite sembra vero anche ad uno sguardo molto ravvicinato e al tatto. Il muro perfettamente liscio, mi ha permesso di intervenire immediatamente con i colori a smalto senza bisogno di rasare la parte di parete che avrei dovuto dipingere. Con due superfici simili, i tempi di lavorazione sono diminuiti.

Sul muro ho disegnato e successivamente dipinto lo stipite imitando forma e altezza esterna della modanatura in legno della porta accanto. Successivamente ho steso il colore di fondo.

All'interno ho completato il lavoro disegnando finte specchiature sempre a imitazione di quelle della porta in legno.

I contorni dipinti come quelli di un disegno, hanno colori complementari con il fondo.



Veduta d'insieme
Veduta d'insieme

Infine, anziché cercare di ripetere le medesime forme e proporzioni della porta accanto, ho immaginato che della porta ne fosse stata murata una metà. Un gioco molto divertente, che ha permesso di lasciare alle proporzioni la loro dignità. Il risultato è un decoro molto fresco, giovane, una sorta di disegno, applicato sul muro. Le linee, volutamente imprecise, ricordano i disegni a matita, rimarcando il concetto di bozzetto preparatorio.

Questo lavoro, nello specifico, è difficilmente replicabile, data la particolarità della posizione e la linea della porta adiacente, ma ho usato questo lavoro come esempio per spiegare come la decorazione pittorica possa inserirsi in un progetto, in maniera contemporanea, anche per semplificare problemi, giocare con le forme, i colori, i volumi e i difetti.


Questo lavoro bene si adatta a porte in legno grezze, o vecchie porte alle quali si desidera dare nuova vita senza necessariamente sostituirle.

Immaginando forme diverse, colori diversi, qualsiasi porta anonima, può diventare protagonista.


Non ultimo aspetto, la scelta dei colori. Perchè questa porta è verde?

I colori della porta richiamano tonalità presenti nella stanza e i contorni, color vinaccia, accostati a questi verdi chiari, sembrano imitare i colori dell'antico soffitto a volte, in mattoni rossi, delle stanze adiacenti.


porta gialla trasformata dal decoro

Il desiderio era quello di creare una sorta di gioco, dare freschezza e gioia, per questo si sono scelti colori così inusuali e in netto contrasto con la parete.

Grazie al linguaggio pittorico, ho legato indissolubilmente gli elementi tra loro attraverso piccoli ed essenziali dettagli. Costringendo lo sguardo a continui rimandi, mettendo in relazione i vari elementi, per esaltarsi a vicenda, in un gioco virtuoso, dove passato e presente dialogano, senza sovrapporsi, in armonia.


La decorazione pittorica guarda al passato, ma se pensata per la vita contemporanea, diventa un elemento progettuale alternativo di grande impatto, capace di allontanarsi dall'omologazione. Gli architetti, sempre in cerca di soluzioni diverse, hanno a disposizione un alleato unico, complesso, sicuramente, ma estremamente versatile e di grande valore. E' un vero peccato non volersene appropriare.



Nel sito troverai altre soluzioni decorative e mi riprometto di scrivere altri articoli simili a questo.

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Sarebbe bello poter dialogare, scambiarsi idee e visioni, non credi?

Al link che vedi alla fine dell'articolo troverai uno strumento utile, il mio primo catalogo di decorazione e complementi tessili dipinti a mano. Un aiuto concreto, da utilizzare in fase di progettazione. Pensato sia per chi deve completare i progetti inserendo tessili e complementi, sia per chi desidera progettare inserendo già nel budget gli elementi che sappiamo essere quelli che completano e scaldano la casa, rendendola viva e unica.


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© Laura Piacquadio

 

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