Quanto è sostenibile l'informazione?

4 May 2018

 Quando viaggio mi piace fare acquisti nel paese che mi ospita. Portare a casa qualcosa che simboleggia stili, modi di vivere, colori del luogo dove sono stata, mi aiuta a tenere vivo il ricordo del viaggio e mi serve come spunto per il mio lavoro. In un negozio di Berlino acquistai una penna a sfera da tenere in borsetta. La penna, seppur molto bella, non la uso molto, nella mia borsa è più facile che ci siano matite colorate e temperino; in compenso la confezione che mi diedero era stampata con articoli di quotidiani. decisi di sfruttare l'idea, e tornata a casa provai a confezionarmi io stessa dei sacchetti fatti coi quotidiani. Mio marito porta a casa ogni giorno, per motivi di lavoro, "Il Sole 24 Ore"; oltre agli articoli prettamente tecnici, il quotidiano ha un inserto della domenica veramente interessante e poi è rosa,  non rilascia inchiostro nero e soprattutto, dopo averlo letto, la maggior parte di esso, non serve più. Così ho deciso di recuperarlo creando i sacchetti per contenere i prodotti che dipingo. La carta dei quotidiani è piuttosto robusta anche se molto sottile, io la rinforzo incollandola e doppiandola. Aggiungo poi dei bei nastri in raso, anche loro recuperati da aziende che producono nastri. Infine completo l'opera colorando i sacchetti con i colori che avanzo dai lavori di decorazione e se il cliente vuole, aggiungo dediche o nomi. E' un vero e proprio lavoro di riciclo creativo. Ho iniziato per scherzo e ora non riesco ad immaginare un mio tessuto dipinto venduto senza il suo particolare sacchettino. Li trovate nel mio shop Etsy, ogni volta che acquistate un cuscino: potete avere la sua confezione abbinata, con colori , nastri e dediche personalizzate.

Vi siete mai chiesti se l'informazione cartacea è meno sostenibile rispetto all'informazione on line? Sapete quanti quotidiani cartacei vengono stampati e quanti vengono realmente venduti? E dove vanno a finire i quotidiani invenduti? In Italia l'informazione cartacea quanto costa? Io non ho tutte queste risposte, sicuramente però il mio lavoro consente di dare un'altra possibilità a questo prezioso materiale, la carta.

 

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© Laura Piacquadio